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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Artrite reumatoide ginocchio: cos'è, quali sono i sintomi e come curarla


Cos'è l'artrite reumatoide al ginocchio?


L’artrite reumatoide al ginocchio è una malattia infiammatoria cronica di origine autoimmune che colpisce l’articolazione del ginocchio. In questa condizione, il sistema immunitario attacca erroneamente la membrana sinoviale, il tessuto che riveste internamente l’articolazione e produce il liquido necessario a lubrificarla.


Questo processo provoca un’infiammazione persistente che, nel tempo, può danneggiare cartilagine, ossa e strutture articolari. A differenza dell’artrosi, che è legata all’usura, l’artrite reumatoide è una patologia sistemica che può interessare più articolazioni contemporaneamente, spesso in modo simmetrico. Il ginocchio è una delle sedi più frequentemente coinvolte.


artrite reumatoide ginocchio


Quali sono i sintomi?


L’artrite reumatoide al ginocchio tende ad alternare periodi di riacutizzazioni a fasi di remissione. In genere l’esordio è graduale, ma in alcuni casi i disturbi possono comparire in modo più improvviso. I sintomi locali più comuni sono:


  • Dolore al ginocchio, presente anche a riposo e spesso più intenso dopo periodi di inattività;
  • Gonfiore articolare, dovuto all’accumulo di liquido infiammatorio;
  • Marcata rigidità, soprattutto al mattino o dopo essere stati seduti a lungo;
  • Difficoltà a piegare o stendere il ginocchio;
  • Riduzione della mobilità articolare;
  • Sensazione di instabilità o cedimento del ginocchio;
  • Rumori articolari come scricchiolii, scatti o sensazione di “blocco” durante il movimento;
  • Calore e talvolta arrossamento della zona articolare.


Poiché si tratta di una malattia sistemica, possono essere presenti anche sintomi generali come stanchezza persistente, febbricola, occhi secchi e infiammati, secchezza della bocca e, in alcuni casi, noduli sottocutanei in corrispondenza di prominenze ossee.


Quali sono le cause?


L’artrite reumatoide al ginocchio è una malattia autoimmune sistemica: il sistema immunitario, per motivi non ancora del tutto chiariti, attacca erroneamente la membrana sinoviale che riveste l’articolazione, provocando un’infiammazione cronica. Le cause precise non sono note, ma si ritiene che la malattia derivi dall’interazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali, che insieme innescano una risposta immunitaria anomala.


Fattori di rischioDescrizione
Predisposizione geneticaAlcuni marcatori genetici rendono più probabile lo sviluppo dell’artrite reumatoide. Avere familiari affetti dalla malattia aumenta il rischio.
Fattori ambientaliFumo di sigaretta, inquinamento atmosferico e possibili infezioni virali possono contribuire ad attivare la malattia in soggetti predisposti.
Fattori ormonaliL’artrite reumatoide è più frequente nelle donne. Questo suggerisce un ruolo degli ormoni sessuali nel modulare la risposta immunitaria e nel favorire l’insorgenza o la progressione della malattia.


Secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, 18 milioni di persone in tutto il mondo convivono con l'artrite reumatoide. Circa il 70% delle persone affette da questa condizione sono donne e il 55% ha più di 55 anni. Si tratta di dati in linea con le rilevazioni effettuate dagli ortopedici del ginocchio accreditati dal portale di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica.it.


Come diagnosticare l'artrite reumatoide al ginocchio?


La diagnosi dell’artrite reumatoide al ginocchio richiede una valutazione clinica e, in alcuni casi, esami di laboratorio e indagini strumentali. Riconoscere precocemente la malattia è fondamentale per iniziare un percorso terapeutico finalizzato a limitare il danno articolare. Nel corso della prima visita ortopedica, l'ortopedico specialista del ginocchio prende nota dei sintomi riferiti dal paziente, allo scopo di comprendere:


  • Quando sono comparsi dolore e gonfiore;
  • Durata della rigidità mattutina;
  • Presenza di sintomi in altre articolazioni;
  • Eventuali casi di malattie autoimmuni in famiglia.


Segue poi un esame obiettivo del ginocchio, durante il quale lo specialista valuta gonfiore, calore, dolore alla palpazione e limitazione dei movimenti.


Gli esami di laboratorio possono aiutare individuare segni di infiammazione e autoimmunità. I principali sono:


  • Fattore Reumatoide (FR);
  • Anticorpi anti-CCP (anti-peptidi citrullinati ciclici);
  • VES e PCR, indicatori generali di infiammazione.


La presenza di questi marcatori non è esclusiva, ma rafforza il sospetto diagnostico quando associata ai sintomi clinici.


Le indagini strumentali permettono di osservare direttamente lo stato dell’articolazione del ginocchio. Ecco gli esami che potrebbero essere prescritti dall'ortopedico:


  • Radiografia (RX), importante perché consente di evidenziare erosioni ossee e riduzione dello spazio articolare;
  • Ecografia articolare, utile per rilevare versamento e infiammazione della membrana sinoviale;
  • Risonanza Magnetica (RM), in grado di mostrare danni precoci a cartilagine e tessuti molli.


Come si cura l'artrite reumatoide al ginocchio?


La cura dell’artrite reumatoide al ginocchio ha l’obiettivo di ridurre l’infiammazione, controllare il dolore e rallentare la progressione del danno articolare. Il trattamento è personalizzato e spesso prevede farmaci, fisioterapia e, nei casi più gravi, chirurgia. I farmaci maggiormente utilizzati sono:


  • FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei): aiutano a ridurre dolore e infiammazione, ma non modificano l’evoluzione della malattia;
  • Corticosteroidi: utilizzati per brevi periodi nelle fasi di riacutizzazione, agiscono rapidamente sull’infiammazione;
  • DMARDs (farmaci antireumatici modificanti la malattia): come il metotrexato, sono fondamentali perché rallentano la progressione dell’artrite reumatoide e proteggono le articolazioni;
  • Farmaci biologici: impiegati quando i DMARDs tradizionali non sono sufficienti, agiscono in modo mirato su specifici meccanismi del sistema immunitario responsabili dell’infiammazione.


La fisioterapia è importante per mantenere la funzionalità del ginocchio. Esercizi a basso impatto aiutano a:


  • Preservare la mobilità articolare;
  • Rafforzare i muscoli che stabilizzano il ginocchio;
  • Ridurre rigidità e dolore.


Talvolta possono essere consigliati tutori o ortesi per sostenere l’articolazione. Anche alcuni cambiamenti nello stile di vita possono contribuire a migliorare i sintomi. In tal senso, è importante:


  • Mantenere un peso corporeo adeguato per ridurre il carico sul ginocchio;
  • Seguire un’alimentazione equilibrata ricca di nutrienti antinfiammatori;
  • Praticare attività fisica regolare ma a basso rischio di traumi;


Solo se il danno articolare è avanzato e i trattamenti conservativi non sono più efficaci, è possibile prendere in considerazione l’intervento chirurgico.


Tipo di trattamentoA cosa serve
FANSRiduzione di dolore e infiammazione
CorticosteroidiControllo rapido delle riacutizzazioni
DMARDs (es. metotrexato)Rallentano la progressione della malattia
Farmaci biologiciBloccano meccanismi immunitari specifici
FisioterapiaPreserva mobilità e forza muscolare
Modifiche dello stile di vitaSupportano la salute articolare generale
ChirurgiaSoluzione nei casi di grave danno articolare


Come prevenirla?


Trattandosi di una malattia autoimmune legata anche a fattori genetici e immunitari, non è possibile prevenire al 100% l’artrite reumatoide. Nonostante ciò, alcune abitudini possono ridurre il rischio di svilupparla o limitarne la gravità nel tempo.


Smettere di fumare è una delle misure più importanti: il fumo è un noto fattore di rischio e può rendere la malattia più aggressiva. Anche mantenere un peso corporeo adeguato aiuta, perché l’eccesso di peso aumenta il carico sulle articolazioni e può peggiorare dolore e infiammazione.


Un’alimentazione equilibrata, ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, può contribuire a contrastare i processi infiammatori. Allo stesso modo, praticare attività fisica regolare e a basso impatto favorisce la mobilità articolare e il benessere generale. Infine, è consigliabile limitare il consumo di alcol, poiché un uso eccessivo può influenzare negativamente la salute articolare e la risposta ai farmaci.


prevenzione artrite reumatoide ginocchio


Domande frequenti


Quali sono le complicazioni associate all'artrite reumatoide al ginocchio?


Se non trattata adeguatamente, l’artrite reumatoide al ginocchio può portare a danni articolari permanenti, deformità e progressiva perdita di funzionalità. Con il tempo possono comparire instabilità del ginocchio, difficoltà a camminare e limitazioni importanti nelle attività quotidiane. Essendo una malattia sistemica, può inoltre associarsi a complicazioni extra-articolari che interessano altri organi.


In quali casi è necessario contattare l'ortopedico?


È consigliabile rivolgersi a un ortopedico quando compaiono:


  • Dolore, gonfiore o rigidità persistenti al ginocchio, soprattutto se durano da settimane o peggiorano nel tempo;
  • Difficoltà nei movimenti;
  • Sensazione di instabilità o riduzione della capacità di camminare.


Serve invece assistenza medica urgente se il dolore articolare è accompagnato da febbre, brividi o malessere generale, perché potrebbe trattarsi di un’infezione articolare.


Quali sono le soluzioni chirurgiche per il trattamento dell'artite reumatoide al ginocchio?


La chirurgia viene presa in considerazione quando farmaci e fisioterapia non riescono più a controllare dolore e danno articolare. Le opzioni principali sono:


  • Sinoviectomia, cioè la rimozione della membrana sinoviale infiammata;
  • Interventi correttivi per migliorare l’allineamento o la stabilità;
  • Protesi totale di ginocchio.


Fonti e bibliografia


  • Who.int/news-room/fact-sheets/detail/rheumatoid-arthritis.

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